Peaclock
or clockwork peacock

 
       
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Il pavone ad orologeria

Dal meccanismo descritto nelle precedenti pagine si può ora passare alla "vestizione" del pavone. Innanzitutto la coda apparirà completa delle 24 penne e non più con solo le due dimostrative inoltre tutto il complesso dei meccanismi e della coda saranno impernati e montati su supporti solidali ad un carrello trasportabile.

Come contrappeso alla coda appare ora anche la testa del pavone che ha il compito specifico di equilibrare il peso della coda oltreché aiutare ad interpretare questa strana macchina appunto come un pavone.

Il carrello andrà disposto in modo che la coda sia allineata con la linea meridiana, quindi tre piedini a vite potranno essere regolati in modo che vadano ad alzare le ruote nonché rendere stabile e orizzontale il piano del meccanismo.
Questi piedini sono regolabili grazie ad un volantino che servirà anche per altre regolazioni, il volantino è unico e può essere spostato sul medesimo attacco esagonale dei piedini.

Una volta piazzato, il pavone è pronto ad operare e per prima cosa bisognerà alzare la coda per la latitudine locale. Va anche detto che con la regolazione per un'altra latitudine il pavone darebbe comunque delle informazioni corrette e valide per questa altra latitudine, è possibile quindi conoscere l'ora italica e babilonese di un'altra località. Per aprire la coda si sposterà quindi il volantino sul perno esagonale collegato alla vite senza fine della latitudine. Come già annunciato ad un giro corrisponderà un alzo di un grado e un quadrante posto sulla testa della vite senza fine permette di regolare anche i primi di grado. La latitudine in gradi sarà invece mostrata da un quadrante posto sopra il castello (giallo) di rotazione della coda, un indice si muoverà su questo quadrante con l'alzo dell'asse.

Come progettato, con l'alzo della coda questa si aprirà e, in particolare, ogni penna si aprirà rispetto all'asse della coda dello stesso angolo di quanto questa si è alzata. La penna delle 24 italiche rimarrà pertanto orizzontale per qualunque latitudine.

Nelle immagini è mostrata una regolazione per la latitudine 45° dove tra l'altro la penna delle 12 italiche diviene perfettamente verticale. Le penne hano tre numerazioni differenti corrispondenti ai 3 sistemi orari.

Aperta la coda si tratta ora di individuare quali penne non proiettano ombre sulle proprie lamine e trovare così l'ora italica e babilonese. Questa operazione richiederà quasi sicuramente una rotazione della coda poichè difficilmente l'ora mostrata sarà tonda. Le rotazioni saranno diverse e indipendenti per trovare le ore dei due sistemi orari poiché le frazioni d'ora saranno genericamente diverse. Si sposterà quindi il volantino sul perno esagonale della vite senza fine deputata alla rotazione della coda. Anche in questo caso ad un giro corrisponderà un grado di rotazione della coda, cioè ad una frazione d'ora di 4 minuti poiché a 15° di rotazione corrisponde un'ora. Per poter tener conto delle rotazioni effettuate il quadrante in questo caso non è posto sulla testa della vite senza fine ma sulla ruota che lo ingrana, avendo questo 45 denti compirà un giro in 90 minuti, la giusta dimensione per cercare la frazione d'ora che non può essere più di 30 minuti prima o dopo l'ora tonda. Per questa operazione il volantino andrà ruotato finchè su di una penna si annullerà l'ombra proiettata sulla relativa lamina, all'ora indicata dalla penna andranno aggiunti i minuti indicati dalla rotazione eseguita.

Il meccanismo ha una certa complessità e sicuramente necessità di una lubrificazione, e naturalmente bisogna utilizzare il corretto lubrificante.
 
     
 
       
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